Ricerca nel sito web

Rilasciato Incus 6.7 Container & Virtual Machine Manager


Incus 6.7 semplifica la gestione dei cluster e l'accesso all'interfaccia web, migliorando al contempo i rinnovi DHCP di OCI e l'aggiornamento delle istanze.

Oltre un mese dopo il suo precedente rilascio 6.6, Incus, un gestore open-source di container e macchine virtuali, ha rilasciato il suo ultimo aggiornamento, la versione 6.7. È ricco di funzionalità e miglioramenti pensati per avvantaggiare tutti, dagli utenti individuali a chi gestisce piccoli homelab e persino cluster di grandi dimensioni.

Il punto forte di questa versione è l'accesso semplificato all'interfaccia web di Incus. In precedenza, gli utenti dovevano seguire un processo piuttosto complesso che prevedeva configurazioni di rete e gestione dei certificati per accedere all'interfaccia web di Incus.

Con Incus 6.7, arriva un'alternativa più semplice: il nuovo comando incus webui. Questo comando permette agli utenti di avviare un piccolo server web HTTP in locale, protetto da un token unico, semplificando notevolmente l'accesso pur mantenendo la sicurezza.

Interfaccia di gestione web Incus 6.7

Per gli utenti di cluster, Incus 6.7 introduce il bilanciamento automatico del cluster. Questa nuova funzionalità, che consente la migrazione live delle VM, garantisce che i carichi di lavoro siano distribuiti in modo efficiente tra tutti i nodi.

In considerazione di ciò, gli utenti possono ora configurare varie impostazioni, come la frequenza con cui avviene il ribilanciamento e quante istanze vengono spostate durante ogni ciclo.

La rete ha visto miglioramenti anche in questa versione. Per chi utilizza i container OCI, Incus ora garantisce che il rinnovo del lease DHCP venga gestito senza problemi. In precedenza, i container potevano riscontrare problemi con l'expiration dei record DNS a causa di lease DHCP non rinnovati, ma ora il client DHCP continua a funzionare in background per mantenere la stabilità della rete.

Le reti OVN hanno ricevuto anche un aggiornamento, con il supporto per gli intervalli di indirizzi DHCP ora esteso a queste reti. Ciò consente una gestione IP più flessibile, permettendo agli utenti di riservare porzioni di rete per assegnazioni statiche o altri utilizzi.

I processi di backup sono ora più personalizzabili con l'aggiunta del flag --refresh-exclude-older. Questo aiuta gli utenti che vogliono mantenere storie di snapshot diverse tra server sorgente e server di backup, offrendo maggiore controllo su cosa viene salvato e quando.

Per gli utenti interessati a monitorare, il comando incus top ora supporta colonne, formati e tempi di aggiornamento configurabili, rendendo più facile personalizzare l'output in base alle esigenze specifiche.

Inoltre, le macchine virtuali ora registrano i loro comandi QMP (QEMU Machine Protocol) in un nuovo file "qemu.qmp.log", offrendo maggiore trasparenza e tracciabilità per le interazioni tra Incus e QEMU.

Infine, ci sono diversi altri miglioramenti della qualità della vita in Incus 6.7. Ad esempio, gli utenti possono ora modificare il dispositivo principale per le reti fisiche gestite, offrendo maggiore flessibilità quando le configurazioni delle reti fisiche cambiano.

Inoltre, lo scriptlet di QEMU ha ricevuto più funzioni di supporto, semplificando operazioni come l'aggiunta o la rimozione di dispositivi, mentre un nuovo comando get_instances_count rende più semplice monitorare l'utilizzo delle istanze nelle decisioni di posizionamento.

Per maggiori informazioni sulle modifiche al contenitore e al gestore di macchine virtuali Incus 6.7, visita l'annuncio di rilascio o consulta il changelog completo.

Si incoraggia gli utenti a provare queste nuove funzionalità visitando la piattaforma online Incus, che offre un'esperienza pratica con l'ultima versione.